Da Napoli a Procida, da Ischia a Capri fino alla Costiera Amalfitana, navighiamo sospinti dal vento alla scoperta delle insenature, dei fondali, delle spiagge, dei colpi d’occhio e baie più affascinanti del Golfo di Napoli, splendido in ogni stagione.

Parte da Procida, dalla Marina Grande, il porto dell’isola più piccola del Golfo di Napoli, il nostro viaggio in barca a vela per esplorare quella che è una porzione di mare che offre alcuni dei panorami più belli d’Italia e del mondo.

Tra antiche città sommese, scorci da cartolina e borghi marinari senza tempo, la destinazione finale sarà la tortuosa costa di Amalfi che in ogni insenatura, in ogni sua piega, nasconde piccoli villaggi affacciati su acque verdi smeraldo, tanti gioielli incastonati che appaiono ancor più belli se visti dal mare.

Salpiamo, dunque, alla scoperta dei 5 luoghi da non perdere in una crociera in barca a vela nel Golfo di Napoli.

 

1.Marina di Corricella

 

La prima meraviglia che visitiamo muovendoci via mare è un luogo che tutto il mondo ci invidia: la baia della Corricella. Apparsa nel celebre film “Il Postino” con Massimo Troisi e Mariagrazia Cucinotta e diventata famosa per essere stata protagonista di uno scatto preso ad esempio durante la presentazione mondiale dell’IPhone 6 S, questo piccolo presepe di case colorate che si specchiano nella piccola baia all’ombra dell’affascinante borgo di Terra Murata, aggrappato sul suo promontorio a picco sul mare, è ancora oggi un piccolo villaggio di pescatori in cui il tempo sembra essersi fermato. E’ il posto ideale per chi desidera respirare quell’atmosfera antica tipica di alcuni villaggi del Sud Italia.

 

2. Spiaggia del Castello di Baia

Prima di proseguire andando a largo e spingendoci verso le altre isole del Golfo e allontanarci da Napoli, torniamo verso la terra ferma, vento permettendo, accostandoci nei pressi di quello che è uno dei simboli dei Campi Flegrei: il Castello Aragonese di Baia.

L’antica fortezza, completamente ristrutturata di recente per ospitare il Museo Archeologico dei Campi Flegrei – una vera e propria eccellenza del territorio in cui sono in mostra i reperti greci e romani rinvenuti nella porzione di terra e di mare di Cuma, Pozzuoli, Baia, Miseno e Lago Patria (l’antica Liternium) – sorge in posizione strategica a picco sul mare, sulla sommità dell’alto promontorio che chiude a Sud il golfo di Baia, e dal quale domina l’intero golfo di Pozzuoli e le isole di Capri, Ischia e Procida.

Già avvicinandosi in navigazione offre una cartolina da togliere il fiato, ma per chi desidera trascorrere qualche ora sulla terra ferma, proprio sotto al Castello vi è una lingua di sabbia adibita a stabilimento dove rilassarsi immersi in un panorama che racconta la storia: non molto distante da qui, infatti, c’è la città sommersa di Baia (photo credits: www.freebacoli.net), la cosiddetta “Atlante romana”, un vero e proprio parco archeologico sottomarino.

 

3. Sant’Angelo d’Ischia

Torniamo verso Procida e superato il promontorio del Monte di Procida ci dirigiamo verso Ischia. Sulla rotta verso Sant’Angelo incontriamo il Castello Aragonese di Ischia, altro tesoro di questa porzione di mare, aggrappato da secoli sul suo rotondo scoglio, un isolotto su cui si erge fiero e impassibile al passare del tempo.

Dopo poco arriviamo a Sant’Angelo. Appartenente al comune di Serrara Fontana, una delle sei municipalità presenti sull’”Isola Verde”, ad accoglierci, oltre al piccolo molo in cui ormeggiare la nostra barca a vela, c’è anche una spiaggia. Visto dal mare ha già il suo fascino, con le poche case presenti sul promontorio, immerse nel verde che caratterizza tutta l’isola.

E’ un borgo esclusivo dove la sera i ristoranti affacciati sulla piazzetta e sul mare accendono le candele e servono prelibatezze della cucina locale, ma che non ha perso la sua identità di villaggio marinaro, un carattere che si nota passeggiando tra i suoi vicoletti stretti fra le bianche case dall’architettura tipica, abbellite, in primavera, dai colori accesi di splendidi fiori. Qui tutto è curato nel dettaglio, non solo per stupire il turista, ma anche per comunicare il piacere di vivere in un luogo così bello.

 

4. Marina Piccola Capri

Proseguiamo il nostro viaggio via mare per raggiungere Capri. Ci soffermiamo a Marina Piccola, un vero e proprio salotto da cui ammirare i celebri Faraglioni di Capri. Una baia a che si affaccia sul costone sud dell’isola, meta gettonatissima per i panorami mozzafiato. Ed è qui che la bellezza si fonde con la leggenda: sembra vivessero tra i suoi scogli le celebri e terribili sirene tentatrici di Ulisse narrate da Omero nell’Odissea. Oggi il cosiddetto “Scoglio delle Sirene” è un piccolo molo d’appoggio per le imbarcazioni che fanno il tour dei Faraglioni.

 

5. Il Fiordo di Furore

Superata Capri, con Sorrento sulla sinistra, ci ritroviamo in Costiera. Questo angolo di paradiso in cui mare e cielo a volte diventano un tutt’uno regalando a noi naviganti attimi irripetibili, comprende tutta l’area compresa tra il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno, all’ombra dei Monti Lattari. Sedici sono i gioielli incastonati in quello che è patrimonio dell’Umanità Unesco: fa capolino Amalfi da cui prende il nome, ma altrettanto splendidi sono Atrani, Cava de’ Tirreni, Cetara, Conca dei Marini, Maiori, Minori, la romantica Positano, Praiano, Raito, Ravello, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti, la bella Vietri sul Mare e Furore, microscopico borgo arroccato sul suo magico fiordo.

Furore sorge in un’insenatura d’incredibile fascino vicino Agerola dove ogni anno si tengono i Campionati di Tuffi da 30 metri d’altezza. Chi come noi arriva dal mare, che nella piccola baia è cristallino e del colore dello smeraldo per via della vegetazione che vi si specchia, resta immobile di fronte a questo spettacolo della natura, un’unicità tutta campana.

Considerata la rara bellezza e le dimensioni ridotte di tutte queste splendide baie del Golfo di Napoli è risaputo che in alta stagione i turisti, provenienti sia dalla terra ferma che via mare, facciano a gara per potersi godere tali gettonatissime mete.

E’ per questo che considerate le temperature di tali luoghi, miti tutto l’anno e che consentono addirittura, tranne in annate particolari, la balneazione fino a metà ottobre e la navigazione in barca a vela in qualsiasi periodo, noi consigliamo di visitarle se possibile fuori stagione, magari proprio in autunno o durante i primi giorni di primavera. In questo modo potrete godere a pieno del loro infinto fascino.