La Sicilia, soprattutto a settembre e a ottobre offre tanti scenari da fiaba per una rilassante vacanza in barca a vela. Per l’estrema vicinanza all’Africa le Egadi, in particolare, sono l’ideale per navigare anche quando il solleone non è più così “aggressivo”. Ubicate nella parte occidentale della più grande delle isole italiane, le Egadi sono terre emerse di piccole dimensioni ma di infinita bellezza, tutte da esplorare preferibilmente via mare per raggiungere luoghi altrimenti non visitabili.
La base di partenza Sailitalia è Palermo, facilmente raggiungibile in aereo, auto e nave dalle principali città. Da qui partiamo alla scoperta di colori intensi, di paesaggi unici, di calette e aree marine inviolate e di luoghi ricchi di storia oltre che di cultura e di natura incontaminata.
Lontani dalla frenesia del continente, in un mare in grado di riposare il nostro sguardo con ogni possibile sfumatura di azzurro, possiamo esplorare Favignana, Levanzo, Marettimo e le piccole isole, quasi scogli per la ridotta dimensione, di Maraone, Formica, Galera, Isola Galeotta, Isola Preveto, Fariglione e le incredibili isole dello Stagnone. Qui il vento è perfetto! La nostra barca a vela scivolerà accompagnandoci dolcemente in questa avventura…non a caso questa zona è l’unica in Italia ad aver visto una tappa della Coppa America, lo sapevate?

Ecco i luoghi assolutamente da non perdere in una vacanza in barca a vela alle isole Egadi:

1. La Cala Rossa e la Tonnara Florio a Favignana.

Sicily - Favignana - Cala Rossa
Acque dal celeste intenso in cui si specchiano le cave di tufo disegnano quello che è un vero e proprio paradiso, raggiungibile in barca a vela o attraverso un ripido sentiero: la Cala Rossa.

Altro luogo da non perdere per chi attracca a Favignana è la  Tonnara Florio, una delle più antiche di Sicilia. Molto ben conservata, qui da aprile a giugno si tiene di tanto in tanto ancora la tradizionale mattanza.

Tonnara Florio favignana
Presumibilmente costruita intorno al 1600 venne acquistata nella prima metà dell’Ottocento dalla famiglia Florio che la ristrutturò progettando un edificio in stile neogotico. Negli anni ospitò varie persone illustri fino a diventare la dimora privata di Vincenzo Florio. All’inizio del Ventesimo secolo, scomparsi quasi del tutto i tonni, venne abbandonata fino agli anni Ottanta, quando gli eredi la trasformarono in Club Nautico, ristorante e area eventi. Una parte è anche adibita a museo comunale gestito dalla fondazione Vincenzo Florio.

2. L’isolotto di Formica: abitato nei secoli da Fenici, Cartaginesi, Greci, Italici, Romani, Arabi, Normanni qui vi è  ancora una vecchia tonnara di cui si possono ammirare i resti di due edifici. Vi è anche un faro e un museo in cui sono custodite anfore e un’imbarcazione antica perfettamente conservata, utilizzata per la mattanza. Affascinante anche la chiesetta, molto antica e il piccolo porto. L’isola è proprietà privata ed è sede di una comunità terapeutica per tossicodipendenti.

3. La spiaggetta di Preveto: il piccolo isolotto distante poco più di 200 metri dalla costa meridionale di Favignana ha una piccola spiaggia di sabbia fine, raggiungibile anche a nuoto dalla costa. L’isola è particolare anche perché qui avviene la nidificazione del gabbiano reale, le cui uova si schiudono nelle prime settimane di maggio.

4. I Graffiti di Levanzo: da non perdere un’escursione lungo il sentiero che porta alla Grotta del Genovese, nell’omonima cala. Qui è possibile ammirare un tesoro unico: pitture e incisioni rupestri databili tra i seimila e gli undicimila anni fa, dell’era del Paleolitico, che rappresentano il legame che da sempre accompagna uomo e animali. Tra le immagini le più evidenti sono quelle di un tonno e di un delfino catalogate come le più antiche rappresentazioni di pesci mai scoperte in Europa. A quel tempo le Egadi erano ancora un tutt’uno con la Sicilia.

Levanzo è ricca di calette rocciose, splendide per un tuffo nello splendido mare siciliano.

Levanzo-porto

 

5. La natura di Marettimo: selvaggia e incontaminata è la più bella da un punto di vista naturalistico. La macchia mediterranea si specchia nell’azzurrissimo mare e i profumi di piante aromatiche ormai rare ci inebria mentre possiamo scorgere alcuni piccoli esemplari di muflone che girano liberi e indisturbati per l’isola.

Girando attorno a Marettimo possiamo scorgere almeno 300 grotte, tutte ricche di stalattiti, tra cui la Grotta del Cammello e la Grotta del Presepe. Per chi ama passeggiare nella natura, da Cala Maione si possono percorrere sentieri immersi nella vegetazione e raggiungere Punta Troia con scorci da cui ammirare con un solo sguardo l’intero arcipelago.

Mozia01

6. L’isola fenicia di Mozia: oggi chiamata S. Pantaleo è la più importante delle isole dello Stagnone, non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche archeologico. Osservando bene il suo basso fondale è possibile ammirare un’antica strada di ciottoli fenicia che la collega alla terraferma all’area della necropoli di Birgi, testimonianza dell’antichissimo popolo che la abitava. L’isola, che si può esplorare a piedi in poco tempo, fa parte della Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.

Non bisogna dimenticare che siamo all’interno del Parco Nazionale delle Isole Egadi, un’area protetta con zone anche di riserva integrale in cui non è possibile transitare né fare il bagno. Per questo è necessario informarsi preventivamente sulle rotte da effettuare o affidarsi ai nostri esperti skipper Sailitalia che sapranno accompagnarvi con professionalità e discrezione alla scoperta di questi luoghi mozzafiato.